Critical Mass tra i tesori abbandonati

Lo scorso venerdì si è tenuta la critical mass di ottobre.
Purtroppo a causa dell’esiguo numero di partecipanti, solo 10 ciclisti, l’iniziativa ha perso la sua connotazione tipica di movimento che occupa le strade cittadine, ma ha goduto dell’interessantissimo programma di visite ai luoghi storici abbandonati di foggia.
La prima visita è stata dedicata alla masseria pantano, situata o meglio accerchiata dalle nuove abitazioni del CEP nella periferia sud della città. Si tratta di una enorme masseria medievale, che i giovani del posto chiamano l’orecchio del gigante sia per le dimensioni che per la particolare conformazione.

img_1918.jpgA guidarci al suo interno ripercorrendone la storia il dott. Lucio Masullo, appassionato di storia locale, che ci ha raccontato che questo imponente edificio sorgeva nelle vicinanze della domuns pantani, uno splendido palazzo in cui federico II trascorreva le sue giornate di caccia sulle rive di un lago, il pantano appunto, che grazie ai suoi esperti arabi era divenuto un giardino acquatico ove l’imperatore ospitava numerosi animali esotici. La masseria pantano costituiva il luogo in cui i cavalli erano ammaestrati all’arte della caccia con il falcone.

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Gli ambienti, per la maggior parte al di sotto dell’attuale piano di calpestio, sono caratterizzati da possenti muri ed alte volte tutte rivestite nella parte interna di caratteristici cilindri in terracotta. Oggi la masseria versa in profondo degrado, con le volte quasi interamente crollate mentre ancora 25 anni fa, erano praticamente integre, come testimoniano alcune foto dell’epoca.
Purtroppo l’area ricade in un possedimento privato e nessuna iniziativa di salvaguardia e valorizzazione pare essere stata ancora attivata dagli enti preposti.

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La seconda visita è stata dedicata al “regio istituto di incremento ippico di foggia”, più noto a noi profani come depositi dei cavalli stalloni.

img_2061.jpgA farci da guida in questo luogo franco cuttano, già attivista del comitato che si occupa di salvaguardare la presenza di questa istituzione (iriip) a foggia nella sua storica e, da tutti invidiata, sede storica di via caggese.
Prima si è visitato il museo delle carrozze storiche e poi le scuderie ove sono custoditi i migliori cavalli purosangue della razza murgese e dell’asino di martinafranca.
Purtroppo questo luogo è stato fortemente ridimensionato nei suoi spazi a causa di una malsana volontà, della precedente amministrazione regionale e comunale, di trasferirvi la facoltà di economia e commercio dell’università di foggia, ma non tutto è perduto e, grazie al forte impegno del comitato pro iriip, forse un giorno gli spazi indebitamente occupati dall’università potranno tornare ad essere parte integrante dell’iriip ed occasione di rilancio economico e turistico di foggia.

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Tutta la storia di questa importante battagli può essere consultata sulle pagine del sito
http://www.foggiaweb.it/cavallistalloni/
Le visite avrebbero dovuto proseguire lungo il corso cittadino fino al museo civico per affrontare il più doloroso abbandono in atto a foggia, ovvero il sito archeologico di arpi, praticamente messo nelle mani dei tombaroli, ma i già tanti spunti di riflessione emersi, ed il tempo praticamente esaurito, hanno costretto i partecipanti a rimandare il prosieguo dell’iniziativa alla prossima occasione.
Antonio Dembech

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